4 SI’ “per quelli che passeranno”

giugno 9, 2011

Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)

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L’Estonia nel “cerchio più interno”

gennaio 4, 2011

Articolo tratto da: http://07europa.blogspot.com

Da oggi, 1° gennaio 2011, l’Estonia è il 17° Paese ad avere l’Euro e il 15° Paese ad essere nel “cerchio più interno dell’Unione” (cioè quello formato dai Paesi che hanno l’Euro e partecipano a pieno titolo al Trattato di Schengen e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea).

1° gennaio 2011: nuova Presidentessa

gennaio 4, 2011

Post tratto da http://04brasile.blogspot.com

Da oggi Dilma Rousseff è ufficialmente Presidentessa del Brasile.

Si’ (67,1%) nel referendum irlandese

ottobre 4, 2009
Giorno 3 ottobre c’e’ stato lo spoglio dei risultati del referendum sul Trattato di Lisbona in Irlanda: hanno vinto i si’ con il 67,1% dei voti contro il 32,9% dei no. Ora ci sara’ l’iter parlamentare in Irlanda (per il quale non sono previsti intoppi) mentre il Presidente della Polonia, Kaczynski ha detto che votera’ a breve. Di diverso avviso e’ il Presidente Ceco Klaus che vuole aspettare la Corte Costituzionale del suo Paese, ma soprattutto la probabile vittoria dei Tories nelle elezioni in Gran Bretagna che si terranno l’anno prossimo.

Eletto Barroso a Presidente della Commissione Europea

ottobre 4, 2009

Giorno 16 settembre 2009, e’ stato eletto Jose’ Manuel Durao Barroso a Presidente della Commisione Europea con 382 voti a favore 117 astenuti e 219 contrari sui 718 presenti e i 736 parlamentari totali. Ha ottenuto cosi’ la maggioranza assoluta (il minimo era 368) che gli permettera’ di essere legittimato anche dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

“Se io fossi Parlamentare”, il mondo dei blog, il web 2.0, qualche retroscena

aprile 22, 2008

Pubblicato per la prima volta su: http://autorilulu.blogspot.com

Innanzitutto una comunicazione di servizio: c’è la proposta per “Se io fossi Parlamentare” (un esperimento di democrazia partecipativa telematica, il cui regolamento è più sotto) nei Feedbacks di oknotizie (più esattamente qua), vi invito a votarla e, se non siete ancora degli “oknotiziani”, a diventarlo.

Perché scrivo da qua, “in trasferta” su “Autori Lulu” o “Il blog degli autori”, vi starete chiedendo. Innanzitutto non mi sento “in trasferta”: su “Autori Lulu” mi sento a casa. Questa “casa” nasce dalla felice intuizione di Gianni, qualche mese fa, come luogo di ritrovo di noi Luluani e come mezzo di pubblicizzazione delle nostre opere. Inizialmente “Autori Lulu” era un misto di “Autori della rete” ( http://autoridellarete.blogspot.com ), “Letture Gratis” ( http://letturegratis.blogspot.com ) e, ovviamente, l’attuale “Autori Lulu”/”Il blog degli autori”. “Autori Lulu” era una delle prime iniziative (forse la 2° dopo http://groups.myspace.com/autoriemergenti di Miriam) che pur nascendo in ambito Lulu e “parlando” del “mondo” Lulu veniva costruita al di fuori del sito. Poi le iniziative si sarebbero moltiplicate e il pur ampio catalogo formato da LAPY ( http://lapy9.blogspot.com ) e “Autori della Rete” ( http://autoridellarete.blogspot.com ) è, probabilmente, incompleto, ma questa è un’altra storia…

Cosa c’entra questo col mondo dei blog? C’entra nel senso che queste iniziative rientrano nel concetto e nella prassi del web 2.0, una Rete fatta di persone magari meno conosciute di quelle che ci “passa” la tv, ma non per questo meno valide, anzi. Non vorrei offendere nessuno, ma tutti (o quasi) gli amici che ho conosciuto in rete, gli oknotiziani, i luluani, i wikipediani, gli anobiani, ecc. potrebbero dare ripetizioni culturali al 90% degli sportivi/e, delle veline, delle modelle, dei frequentatori di reality e talk show, e anche a qualche presentatore/-trice, attore/-trice e persino a qualche giornalista.

Va detto che il web 2.0 è importante anche per la quantità. Al di là degli accenti un po’ snobistici di alcuni (vedi il pur grandissimo Eco) è la pluralità delle persone che fa la pluralità delle idee e la mia non è un’opinione, ma è buonsenso e matematica. Mi spiego meglio: su ogni argomento una persona, seppur coltissima come Eco o avrà 1 idea o nessuna. Certo non avrà di un argomento un’opinione e quella opposta, né sosterrà una di quella gamma di idee (ampia ma non infinita) che intercorre fra la sua idea e quella opposta. Da qui l’importanza di internet sicuramente in campo artistico e umanistico ma, probabilmente, anche in campo scientifico.

Partendo da queste premesse, è logico dedurre che avere delle notizie partecipative (oknotizie), delle opere culturali partecipative (Lulu), delle recensioni partecipative (Anobii) o un’enciclopedia partecipativa (Wikipedia) non può che essere un bene.

E, forse, anche avere una politica partecipativa (http://oknotizie.alice.it/info/391140b917e512b9/vorremmo_la_sezione_se_io_fossi_parlamentare_.html), per motivi in parte uguali non è poi così negativo…

Di seguito lo stato attuale del regolamento di “Se io fossi Parlamentare”:

Bozza iniziale (pubblicata per la 1° volta su http://lapennachegraffia.blogspot.com, blog di Riccardo):

Preambolo

“Se io fossi Parlamentare” e’ il primo esperimento in forma ludica di democrazia partecipativa telematica.

Ogni tipo di democrazia, anche quella partecipativa ha le sue regole, di seguito quelle di “Se io fossi Parlamentare”

.

Qualche regola sull’idea.

1. “Se io fossi Parlamentare” nasce da un’idea dell’utente di OKNOtizie Mikelo con la partecipazione dell’utente di OKNOtizie pcdazero prendendo ispirazione dal post di rickgav: i 3 utenti non hanno un rapporto di lavoro con OKNOtizie.

2. “Se io fossi Parlamentare” e’ rivolto agli utenti di OKNOtizie (se verra’ accettato dagli utenti e inserito dagli amministratori), ma e’ rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.5.

Funzionamento di “Se io fossi Parlamentare”

3. Va istituita una sezione apposita nell’aggregatore di notizie dal nome “Se io fossi Parlamentare”, con 2 sottosezioni:

a) una con le proposte di legge originali degli utenti;

b) una con le leggi discusse alla camera e al senato.

4. E’ una sezione visibile a tutti, ma possono “parteciparvi attivamente” solo gli utenti registrati.

5. Per “partecipazione attiva” si intende la possibilita’ di postare “proposte di legge”, di votarle (OK o NO) ed eventualmente di commentarle.

6. Le proposte di legge possono essere postate di Domenica dalle 0.00 alle 23.59 e possono essere votate/commentate dalle 0.00 di Lunedi’ alle 23.59 di Venerdi’.

7. Il Sabato si sapranno le proposte approvate, che verranno aggiunte in un database sul sitro liberamente consultabile da tutti.

Regole transitorie:

8. Inizialmente questi saranno i requisiti perche’ una proposta sia “approvata”:

a) 400 voti fra OK e NO;

b) il punteggio deve essere almeno 1 (cioe’ piu’ si’ che no, compreso il voto del proponente).

1° emendamento dopo il 1° intervento di Rossaura

Si dovrebbe far nascere una nuova sezione nel sito di oknotizie:

“Se io fossi Parlamentare”, con 2 sottosezioni:

1) una con le proposte di legge “nostre” che dovrebbero essere articolate in punti (= articoli, commi, elenchi, ecc) e che dovrebbero essere scritte nei blog personali e poi postati, come le notizie.

Raccomando di scrivere in maniera lineare (a differenza dei nostri politici), ma anche senza parolacce o toni “accesi”: una legge non è un commento da bar dello sport..

2) una con le proposte di legge “ufficiali”:

A) o in automatico o

B) dovremmo postare noi da camera e senato quelle che riteniamo più importanti.

Nel 1° caso (A) dovremmo affidarci ad un aiuto decisivo degli amministratori di oknotizie (che dovrebbero lavorare col codice html) e saremmo avvisati in tempo reale di tutto ciò che combinano i nostri politici. I “contro” sarebbero che potenzialmente potremmo perdere tempo con proposte di legge “inutili” e che forse ci vorrebbe un autorizzazione anche se non credo, dato che la pubblicità dei documenti ufficiali è 1 delle caratteristiche dello Stato democratico e la “sovranità appartiene al popolo”, ma in Italia non si sa mai…

Nel 2° caso (B) ci dovrebbero essere dei volontari che postano, dovremmo stare attenti a non postare doppioni (per esempio si potrebbe lasciare il titolo di default) e il controllo sui politici e il nostro ruolo di 3° camera un po’ scalfito. L’autorizzazione a postare è invece da escludere (salvo svolte autoritarie, ma non credo).

Come ha fatto giustamente notare Rossaura si dovrebbe poter discutere una legge: è un importante modifica.

Si potrebbe fare:

per la 1° sottosezione:

Sabato 0:00 – Domenica 23:59 proposte di legge

settimana successiva: Lunedì 0:00 – Sabato 23:59 discussione

settimana ancora dopo: Domenica 0:00 – Venerdì 23:59 voto

Le proposte di legge si potrebbero fare un fine-settimana su 2.

per la 2° sottosezione:

A) se in automatico:

Proposte di legge appena appaiono sui siti di camera e senato,

discussione: come sopra, in parallelo alla 1° sottososezione, ma dovremmo porre un limite numerico ogni 2 settimane perché i nostri politici fanno solo quello: io proporrei 25 proposte di legge o lo stesso ritmo “loro” (facendo una media dopo qualche tempo) se non è né troppo lento né troppo veloce:

voto: come sopra, con lo stesso limite numerico della discussione;

B) se postate dagli utenti:

postate con un limite numerico elastico: per es. 20-30

discussione: come sopra

voto: come sopra

2° emendamento, dopo una precisazione di Rossaura:

Vedremo i dati che sono pubblici dell’Istat e del Ministero delle Finanze e faremo la nostra finanziaria virtuale, magari con tempi più lunghi rispetto alle altre “nostre” leggi.
E’ chiaro che ci dev’essere un limite economico/quantitativo.

3° emendamento, dopo un altro intervento di Rossaura

Tra l’altro, la tua proposta m’ha fatto pensare che una legge può essere proposta da 50.000 elettori e questo potrebbe essere un altro sbocco, concreto sin da subito, per l’iniziativa “Se io fossi Parlamentare” ([oknotizie.alice.it])

Dedicato a tutte le donne

marzo 8, 2008

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Oggi e’ l’8 marzo, la festa della donna. La vera origine di questa festa e’ controversa come potete constatare da quest’articolo di Wikipedia (in particolare qui).

Anche se l’avvenimento non fosse accaduto realmente, lo sfruttamento della manodopera nell’800 e agli inizi del ‘900, in particolare quella femminile, e’ un fatto acclarato da tutti i libri di storia e da tutti gli storici seri. Che poi si possa trovare qualche storico “bizzarro” che neghi tale sfruttamento e’ possibile: d’altronde se ci sono dei “sapientoni” come Irving che negano l’Olocausto…

Tornando a bomba, la discriminazione verso le donne ha radici antiche, come mostra il maschilismo di molte lingue vive e morte, naturali ed artificiali, per questo la lingua che sto costruendo per diletto ha fra le sue caratteristiche-base la parita’ di genere…

La soluzione non e’, secondo me, il “femminismo”, ma la soluzione e’ il “paritarismo” cioe’ il credere che gli uomini e le donne debbano avere pari opportunita’. Quest’idea espressa da questo neologismo, di cui sono uno dei “sostenitori della prima ora” e’ talmente radicata nel mio “sistema di idee” che nel mio piccolo saggio (“Il Mondo Futuro”) ho scritto:

bisognerebbe istituire “quote rosa” e “quote azzurre” del 33,3% (ovvero di 1/3) in tutti i lavori, eccetto quelli poco gratificanti e tipicamente maschili (come il muratore) o femminili (i lavori di cura).

L’altro 33% sarebbe invece lasciato al merito e, eventualmente, a quote per i disabili. Questa doppia quota non sarebbe una “forzatura socialista-egalitarista”, ma anzi avrebbe un preciso valore culturale e scientifico, in quanto e’ dimostrato (almeno allo stato attuale delle conoscenze) che le donne utilizzano il cervello in maniera, seppur di poco, differente rispetto agli uomini (e viceversa). Cio’ vuol dire che in una “squadra” (o team o équipe) di lavoro e ricerca scientifica la presenza di entrambi i sessi potrebbe permettere di vedere lo stesso problema da angolazioni differenti e, quindi, di arrivare piu’ facilmente e velocemente alla risoluzione dello stesso.

Il “paritarismo” e’ uno degli aspetti di quella “uguaglianza non omologatoria” di cui parlo nel mio saggio, ma questa e’ un’altra storia.

Mi piace pero’ finire questo breve articolo con parole non mie, ma dell’amico e maestro di blog Riccardo, parole dal sapore quasi profetico: spero che il termine finisca presto di essere neologismo, trovare a pieno titolo ospitalità nel Devoto-Oli, per poi scomparire del tutto.

Un saluto a tutte (e a tutti),

Mikelo

Chi sono e che cosa conterra’ questo blog

marzo 8, 2008

 

Innanzitutto mi presento: sono Michele  e abito in questa bellissima parte dell’Unione Europea chiamata Italia. Nel tempo libero scrivo di politica (e di diritto), di linguistica e di cultura in generale. L’anno scorso ho pubblicato con Lulu un’opera cui ho dedicato molto tempo e che ho preparato seppur con interruzioni nei precedenti 9 anni, perché mi piace fare le cose lentamente e con precisione piuttosto che velocemente ma un po’ raffazzonate (anche se sono conscio che, talvolta, la precisione deve necessariamente coniugarsi con la velocità).

Questo blog conterra’ gli articoli che pubblichero’ per la prima volta in blog diversi dal mio blog principale ( http://mikelogulhi.blogspot.com ), fatta eccezione per quelli meramente informativo-pubblicitari.

Cari saluti a tutte e a tutti,

Mikelo

Ciao mondo!!

marzo 2, 2008

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